Una proposta del sindaco Bondì
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ntoni.carollo
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Inviato: 25/07/2010, 8:36 |
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| Padrone di casa |
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Iscritto il: 08/02/2009, 19:27 Messaggi: 366
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“Paese albergo”. Estraggo questa locuzione dal programma del sindaco Francesco Bondì. Essa racchiude un concetto moderno di valorizzazione di borghi dotati di particolari caratteristiche storiche, architettoniche ambientali attraverso il recupero del patrimonio edilizio esistente, spesso degradato da decenni di abbandono per via dell’emigrazione dei residenti verso aree economicamente più attive, e la sua messa a disposizione dei turisti o comunque di persone provenienti dall’Italia e dall’estero attirate dalla quiete e dal fascino delle costruzioni tradizionali e dei piccoli centri abitativi perfettamente inseriti in splendidi paesaggi. E’ un fenomeno questo assai diffuso, ad esempio in Toscana, che ha segnato il risveglio ed il rifiorire di antichi borghi medievali incastonati nella magnifica campagna toscana o in vicinanza delle zone costiere. E’ possibile il sorgere di simili iniziative nei centri abitati e nel contesto paesaggistico di Trabia e San L’Arena? Di primo acchito la proposta del sindaco Bondì colpisce per la sua audacia. La Sicilia non è la Toscana, Trabia e San Nicola non sono borghi antichi capaci di fare rivivere modi di vita e di relazioni ormai persi in quest’epoca di frenesia dei consumi. Delle tradizionali abitazioni non rimane quasi più nulla. Trabia deborda di case densamente abitate costruite senza alcun rispetto di un qualsivoglia criterio estetico, come del resto in tutto il Meridione.. Giustamente Bondì parla di “patrimonio edilizio in sovrappiù”, che però per il momento è quasi inesistente. Qui non c’è da recuperare vecchie case, c’è da costruirne di nuove per opera di un’iniziativa privata illuminata che guarda anche al futuro. Esistono investitori e imprenditori capaci di capire e di intercettare le tendenze e le esigenze di una nuova categoria di clientela? Il quadro dell’imprenditoria trabiese è assolutamente scoraggiante. L’unica forma attiva di iniziativa, peraltro in mano al 98 per cento di forestieri e largamente abusiva, è la forsennata edificazione speculativa a danno del territorio e dei paesaggi per soddisfare la fame di seconda casa di una incombente grande città come Palermo. Ciò nonostante, la proposta del sindaco Bondì non è utopia; Trabia e San Nicola L’Arena possiedono un’arma di eccezionale efficacia che i loro abitanti mostrano da sempre, salve rarissime eccezioni, di non conoscere. (segue)
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