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“Trabia è ingovernabile!”. E’ questa la convinzione che s’è fatta strada tra le persone perbene, magari con alle spalle un’esperienza amministrativa. E’ un’amara confessione di sconfitta. Se ci guardiamo intorno, se passiamo in rassegna quel che vediamo, e pensiamo a ciò che poteva essere e non è stato, alle opportunità non colte, al vuoto quarantennale di programmi di sviluppo sostenibile di una cittadina e di un territorio baciati dalla fortuna per le sue straordinarie risorse naturali e ambientali, troviamo le puntuali conferme delle inettitudini e delle irresponsabilità di almeno due generazioni di amministratori, chiuse e insensibili verso i veri interessi della comunità, fatta salva una esigua illuminata minoranza di quest’ultimi che ha cercato inutilmente di porre un freno al degrado. It's never too late, non è mai troppo tardi. Il disastro si è abbattuto sul nostro territorio e sulle nostre possibilità di sviluppo, si è fatto scempio delle bellezze naturali e dei paesaggi, non si sono avviate le più elementari politiche di trasformazione e di difesa delle attività produttive esistenti e di incentivazione di quelle legate al turismo, per le quali Trabia e San Nicola L’Arena erano (e sono) particolarmente predisposte (pensiamo soltanto alla fortissima attrazione costituita dalle spiagge e dal mare), ma non possiamo piegare il capo e piangere sulle distorsioni e le rovine (provocati dallo scatenamento degli interessi particolari), sul vuoto di futuro apparecchiato per i nostri figli, mentre gli affaristi e gli speculatori continuano ad essere di casa nelle stanze del potere comunale. Occorre sollevare il capo e guardare avanti. Non è un’impresa impossibile. Le ultime elezioni hanno portato in Comune una ventata di giovinezza. Il sindaco e i suoi collaboratori sono giovani, il consiglio comunale ha abbassato la sua età media, è il momento di abbandonare le vecchie pratiche di potere, sterili e dannose per la collettività, di avere l’energia per un radicale cambio di rotta. Il sindaco esca dal chiuso del suo studio, ponga lo sguardo sui panorami di Trabia e San Nicola, sulle colline, sulle montagne, sul mare e sul suo golfo di inarrivabile bellezza, gli sarà impossibile non pensare a come salvare (perché è ancora salvabile) questo patrimonio donatoci dalla natura e a come razionalmente utilizzarlo per il benessere di coloro che hanno la ventura di abitarlo.
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