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Domenica 7 marzo-III DOMENICA DI QUARESIMA
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Filippo37
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Inviato: 06/03/2010, 20:11 |
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| Trabiese D.O.C. |
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Iscritto il: 02/07/2008, 17:08 Messaggi: 631
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Vangelo Lc 13,1-9 Se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo.
Dal vangelo secondo Luca In quel tempo si presentarono alcuni a riferire a Gesù il fatto di quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva fatto scorrere insieme a quello dei loro sacrifici. Prendendo la parola, Gesù disse loro: «Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subito tale sorte? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo. O quelle diciotto persone, sulle quali crollò la torre di Sìloe e le uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo». Diceva anche questa parabola: «Un tale aveva piantato un albero di fichi nella sua vigna e venne a cercarvi frutti, ma non ne trovò. Allora disse al vignaiolo: “Ecco, sono tre anni che vengo a cercare frutti su quest’albero, ma non ne trovo. Tàglialo dunque! Perché deve sfruttare il terreno?”. Ma quello gli rispose: “Padrone, lascialo ancora quest’anno, finché gli avrò zappato attorno e avrò messo il concime. Vedremo se porterà frutti per l’avvenire; se no, lo taglierai”».
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Re: Domenica 7 marzo-III DOMENICA DI QUARESIMA
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Filippo37
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Inviato: 07/03/2010, 20:07 |
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| Trabiese D.O.C. |
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Iscritto il: 02/07/2008, 17:08 Messaggi: 631
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Nel brano del Vangelo odierno, Gesù viene interpellato circa alcuni fatti luttuosi. Gesù invita a fare una lettura diversa di quei fatti, collocandoli nella prospettiva della conversione: le sventure, gli eventi luttuosi, non devono suscitare in noi curiosità o ricerca di presunti colpevoli, ma devono rappresentare occasioni per riflettere, per vincere l’illusione di poter vivere senza Dio, e per rafforzare, con l’aiuto del Signore, l’impegno di cambiare vita. Di fronte al peccato, Dio si rivela pieno di misericordia e non manca di richiamare i peccatori ad evitare il male, a crescere nel suo amore e ad aiutare concretamente il prossimo in necessità, per vivere la gioia della grazia e non andare incontro alla morte eterna. Ma la possibilità di conversione esige che impariamo a leggere i fatti della vita nella prospettiva della fede, animati cioè dal santo timore di Dio. In presenza di sofferenze e lutti, vera saggezza è lasciarsi interpellare dalla precarietà dell’esistenza e leggere la storia umana con gli occhi di Dio, il quale, volendo sempre e solo il bene dei suoi figli, per un disegno imperscrutabile del suo amore, talora permette che siano provati dal dolore per condurli a un bene più grande.
Benedetto XVI
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Re: Domenica 7 marzo-III DOMENICA DI QUARESIMA
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Filippo37
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Inviato: 08/03/2010, 20:15 |
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| Trabiese D.O.C. |
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Iscritto il: 02/07/2008, 17:08 Messaggi: 631
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Dio non ci salva senza di noi Due fatti di cronaca (alcuni morti in una rivolta contro i Romani, l’improvviso cedere di una torre che seppellisce alcuni cittadini) offrono a Gesù l’occasione per un appello a conversione. Il contesto immediato del brano evangelico (a partire da Lc 12,35) insiste sul tema della vigilanza e sulla lettura dei segni dei tempi, per cui vi è logica connessione tematica. Gesù da una parte vuole sfatare il pregiudizio che lega la sventura terrena a colpe personali o collettive, dall’altra dichiara che la vera disgrazia è l’impenitenza, il rifiuto della conversione. I fatti della vita, compresa la morte, sono un linguaggio di Dio che bisogna saper interpretare, un provvidenziale avvertimento a rinnovare l’esistenza in questo tempo che è il tempo della pazienza divina. «L’anno di attesa (cf vangelo) è l’intera vita dell’uomo prima del giudizio. Dio ce la dà come il nostro tempo di conversione. Ma non intende dire: c’è sempre tempo per convertirsi; vuol ricordare invece: ogni giorno dell’anno è tempo di conversione» (Il catechismo degli adulti, p. 57).
da "Maranatha"
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Re: Domenica 7 marzo-III DOMENICA DI QUARESIMA
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Filippo37
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Inviato: 09/03/2010, 20:26 |
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| Trabiese D.O.C. |
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Iscritto il: 02/07/2008, 17:08 Messaggi: 631
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La conversione: atto libero dell’uomo L’urgenza di conversione per l’approssimarsi del giudizio di Dio che i segni dei tempi continuamente ci richiamano è la nostra risposta all’esperienza di un Dio che viene per farci uscire dall’Egitto, che viene ad aiutarci a ritrovare la nostra identità di uomini. Egli sente il grido del suo popolo e manda Mosè a «liberarlo dalla mano dell’Egitto e farlo uscire da questo paese verso un paese bello e spazioso» (prima lettura). Un popolo liberato è un popolo in conversione. Una conversione continua. Come al popolo d’Israele non fu sufficiente passare il Mar Rosso, cibarsi della manna e dissetarsi all’acqua della roccia per essere fedele a Dio (insorsero infatti contro di lui e furono castigati), così al nuovo popolo di Dio, a noi, non basta essere battezzati e aver partecipato alla mensa del corpo e sangue di Cristo per entrare nel regno della promessa (seconda lettura). La vita del popolo nel deserto al tempo di Mosè, ammonisce Paolo, è scritta a nostra correzione. La parola di Dio vuol provocarci pertanto alla conversione e l’urgenza di questo appello assume in Cristo una tonalità particolare: egli è la misericordia del Padre: ancora una occasione offerta all’uomo per fare penitenza. Il tempo di Cristo è il tempo della pazienza del Padre. Dio non impone scadenze fisse. Un lungo passato di sterilità non impedisce quindi a Dio di dare possibilità di riuscita at fico. Non si tratta di debolezza, ma di amore. da "Maranatha" segue
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Re: Domenica 7 marzo-III DOMENICA DI QUARESIMA
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Filippo37
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Inviato: 10/03/2010, 20:28 |
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| Trabiese D.O.C. |
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Iscritto il: 02/07/2008, 17:08 Messaggi: 631
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La conversione: atto impegnativo Il rischio è di sottovalutare le esigenze di tale atto e di confinarlo in gesti che solo superficialmente ci toccano, ma in realtà lasciano intatto il fondo della nostra vita. Conversione è una profonda verifica di se e della direzione che ha assunto la propria vita. Implica un «cambio di direzione». Conversione è un passaggio da una fede accettata passivamente, fede-eredità, a una fede attivamente conquistata, come risposta at dono di Dio e all’intervento dello Spirito nella nostra vita. Conversione è rottura di una mentalità orientata verso il peccato, verso valori puramente umani, verso l’autosufficienza e l’orgoglio, per aderire ai segni di penitenza che non siano soltanto rituali. Conversione è adesione al Regno che viene e impegno per esso; è atteggiamento di povero, di piccolo, di servo, di figlio; è autenticità di comportamento contro ogni dissociazione tra fede e vita (cf il catechismo degli adulti, pp. 55-58). Dio ci attende a questo istante decisivo. Aspetta dalla nostra fede un atto coraggioso; e nessuno può farlo at nostro posto, neppure Dio.
da "Maranatha"
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Re: Domenica 7 marzo-III DOMENICA DI QUARESIMA
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Filippo37
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Inviato: 11/03/2010, 20:39 |
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| Trabiese D.O.C. |
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Iscritto il: 02/07/2008, 17:08 Messaggi: 631
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La conversione: atto che costa Il cammino di conversione può portare a scelte strazianti e sconvolgenti. Ci sono situazioni in cui non è facile agire o da cui è ormai impossibile tornare indietro: scelte come quella di chi ha divorziato, di chi ha rotto con la Chiesa, con la vita religiosa..., non si possono facilmente modificare; un concubinaggio con figli che non può risolversi col matrimonio; una improvvisa e non voluta maternità; una impreparazione psicologica ad accettare un figlio; un drogato «assuefatto»; una forte ingiustizia patita; un comportamento abituale di diffidenza tra marito e moglie, tra genitori e figli; la lotta che coinvolge famiglie, una vendetta che è andata oltre i propri intenti. Eppure per tutto è valido sempre l’appello alla conversione. E’ un cammino lungo e difficile. Un cammino che strazia la carne e che esige il rispetto e l’aiuto di tutta la comunità. Esige la comprensione di chi sa che certe scelte non sempre dipendono dalle persone, e che certe situazioni possono verificarsi per ognuno di noi. Cristo non ha permesso di sradicare una pianta a prima vista improduttiva. Un germe di vita nuova è possibile ad ogni primavera.
da "Maranatha"
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Re: Domenica 7 marzo-III DOMENICA DI QUARESIMA
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Filippo37
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Inviato: 12/03/2010, 20:20 |
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| Trabiese D.O.C. |
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Iscritto il: 02/07/2008, 17:08 Messaggi: 631
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Mc 12,28-34 Il Signore nostro Dio è l’unico Signore: lo amerai.
+ Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, si avvicinò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?». Gesù rispose: «Il primo è: “Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. Il secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Non c’è altro comandamento più grande di questi». Lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e non vi è altri all’infuori di lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta l’intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocàusti e i sacrifici». Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Gesù gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio». E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.
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